VIOLA, CHE MANITA! UNA BOCCATA D'OSSIGENO...

VIOLA, CHE MANITA! UNA BOCCATA D'OSSIGENO...

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È girato tutto bene alla Fiorentina, in quello che a tutti gli effetti era uno scontro diretto per la salvezza. È stata una gara strana, gli episodi sono stati favorevoli alla banda di Iachini, finalmente, con un pizzico di fortuna che non guasta mai (e che comunque aiuta gli audaci) ad aprire le marcature dopo meno di dieci minuti dal fischio d'inizio con un autogol di Thorsby . Poi, due rigori giusti ad aumentare il divario. E un secondo tempo condotto bene, nel quale sono arrivate altre due reti.

La vittoria, larga e meritata, è puro ossigeno per la Viola, che così allontana gli spettri che, dopo i risultati delle dirette avversarie, aleggiavano su Firenze. Sarebbe superfluo entrare nel merito delle prestazioni dei singoli giocatori: la squadra nella sua completezza ha fatto un’ottima prestazione, con un buonissimo Duncan alla prima apparizione e Dragowski eccezionale nell’impedire alla Samp di rientrare in partita. Ma bene anche Vlahovic, Pezzella, Lirola, Chiesa, Badelj al netto del rosso... Insomma, la prestazione che auspicavano e che serviva per rialzarsi. Una prestazione fatta di concentrazione e carattere.

Dunque, un pomeriggio perfetto. Un pomeriggio che deve servire da ripartenza, con la consapevolezza che questo gruppo ha dei limiti ma anche tante qualità. Con la consapevolezza che d’ora in avanti la parola d’ordine dovrà necessariamente essere “continuità”. A partire dalla sfida affascinante e tutt’altro che priva di insidie con il Milan. Per l’occasione, il Franchi sarà gremito per spingere la Fiorentina verso la vittoria casalinga che, in campionato, manca dal 12 gennaio contro la Spal. Avanti così: testa e cuore.

Articolo di Giacomo Cialdi