VIOLA, CHE CUORE!

VIOLA, CHE CUORE!

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La miglior Fiorentina della stagione, per carattere, coraggio e voglia di non mollare. Dopo tanti mesi di ricerca, finalmente, la Viola è una squadra. E merita dunque gli applausi per un pari che, vista l’inferiorità numerica, ha il sapore della vittoria. Nonostante un brutto arbitraggio - un vero disastro! - la squadra di Prandelli non è mai uscita dalla gara, anzi ha trovato la rete del vantaggio, e siamo sicuri sarebbe andata diversamente senza l’espulsione di Milenkovic. Con questo atteggiamento e questo cuore - termine abusato ma che, in questo caso, ci sta bene -, non è proibito sognare un girone di ritorno meno complicato, più dolce.

Da qui, dunque, si deve ripartire. Dall’atteggiamento, e da un gioco che pian piano sta migliorando. Merito del lavoro dell’allenatore, che con pazienza e saggezza, tassello dopo tassello, sta portando la Fiorentina fuori dalle sabbie mobili. Aspettando che il duo Barone-Pradè, oltre le frasi di rito che vorrebbero un calciomercato chiuso, regalino a mister e tifosi un rinforzo a centrocampo. C’è poco tempo, ma è sufficiente.

Adesso, rinforzi o meno, occorrono conferme. Venerdì sera, salvo cambiamenti d’orario, arriverà a Firenze l’Inter. Superfluo dire che servirà una grandissima prestazione. E il carattere visto ieri.

Articolo di Giacomo Cialdi