Verso Verona-Fiorentina, il ricordo di Antonio...

Verso Verona-Fiorentina, il ricordo di Antonio...

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Scrivi Verona-Fiorentina e pensi inevitabilmente all'esordio di Giancarlo Antognoni. Ma quella contro l'Hellas è un match che tocca vari settori del rettangolo verde. Volava tra i pali (anche) Franco Superchi: se per i tifosi viola di lungo corso è facile pensare al trasferimento in gialloblù dopo la promozione di Mattolini, a Firenze il nuovo dodicesimo diventava Alberto Ginulfi, arrivato proprio dal club scaligero. Il Verona e i portieri: come Paolo Conti, tra i pali dell'Hellas nella stagione 1980-1981 che ha chiuso la carriera in riva all'Arno nel 1988, come secondo di Galli (prima) e Landucci (poi). Due presenze nei campionati con la casacca viola. Le stesse di Luciano Tessari -vice di Costagliola- nel torneo 1951-1952. Unica stagione a Firenze per lo storico braccio destro di Nils Liedholm, nato a San Martino Buon Albergo. E nella vicina Verona ha iniziato la carriera tra i professionisti. Il Barone ha allenato anche gli scaligeri in due periodi diversi, riportando nel 1968 il Verona nella massima serie - al suo fianco Ugo Pozzan - dopo dieci anni. Nella stagione 1991-1992 (iniziata con Fascetti) non riuscirà invece a evitare la retrocessione. Era la prima annata in maglia gialloblù di Celeste Pin, mentre il futuro viola Vittorio Pusceddu transitava per Napoli. Dai gigliati agli scaligeri: il testacoda nella massima serie di Salvatore 'Ciccio' Esposito, il quale in riva all'Adige riabbracciava Beppe Chiappella (subentrato a Mascalaito).  

Articolo di Antonio Capotosto