Verso Juventus-Fiorentina, il ricordo di Antonio...

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Nel campionato 1955-1956 Juventus-Fiorentina andò in scena alla terza giornata. La stagione del primo scudetto gigliato. Il presidente Enrico Befani - che era salito al soglio viola nel 1952- capì di poter assecondare le sue ambizioni dopo l'arrivo in panchina di Fulvio Bernardini nel gennaio 1953. Il 'Dottore' salvò la squadra per poi condurla a un torneo di avanguardia grazie a una difesa formidabile e alla classe di Gunnar Gren, il 'Professore' con cui poi entrò in conflitto. Nell'estate del 1955 l'attempato svedese uscì di scena e arrivarono facce nuove. La prima apparteneva a Julinho, scelto da Bernardini che, dopo averlo visto giocare nel Brasile ai Mondiali '54, annotò: ''Un'ala può arrivare fino a Julinho. Non oltre”. L'asso arrivò, sia pure dopo un anno di trattative e vari tentativi di farlo passare per oriundo (trasformando il suo nome, Julio Botelho, in... Giulio Botelli). Nel frattempo Befani assecondò anche le segnalazioni dal Cile di un sacerdote, padre Volpi, su un argentino di origini italiane, Miguel Angel Montuori dell'Universidad Santiago, e vi investì ben 50 milioni. Ne uscì una rosa ricca di qualità, da cui Bernardini tirò fuori il meglio, a partire dalla ferrea copertura difensiva. Lanciò in porta il giovane Sarti, davanti al quali i terzini erano Magnini e Cervato e il centromediano Rosetta, con Chiappella e Segato mediani e Gratton e Montuori interni. In attacco, l'ala offensiva Julinho, il centravanti panzer Virgili e l'ala tornante Prini. Quando il sontuoso Cervato partiva in avanscoperta, Rosetta andava a fare il terzino sinistro, Magnini si posizionava al centro e Chiappella sulla destra (diagonale difensiva, si direbbe oggi); e quando gli avversari attaccavano in forze, Prini arretrava in mediana al posto di Chiappella, che si accentrava a stopper consentendo a Rosetta di fungere da 'spazzino' d'area. Meccanismi ben mimetizzati alle spalle di un attacco monstre: Montuori era regista avanzato e micidiale incursore, negli spazi da lui aperti assieme a Julinho si buttava “Pecos Bill” Virgili, autore di una doppietta in Juventus-Fiorentina del 2 ottobre. Andò a segno anche Magnini, nella domenica della prima rete in maglia gigliata di Montuori. Juventus-Fiorentina 0-4.

Scritto da Antonio Capotosto