TRE PUNTI FONDAMENTALI. CASTRO E DUSAN...

TRE PUNTI FONDAMENTALI. CASTRO E DUSAN...

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Ci sono momenti nel corso di una stagione in cui il risultato è veramente la sola cosa importante. Per la Fiorentina, negli ultimi tempi, lo si è detto più volte, e il discorso valeva anche ieri sera: pareggiare o addirittura perdere contro lo Spezia avrebbe significato essere risucchiati in una mischia difficilmente gestibile, soprattutto a livello psicologico. La prestazione nel complesso dei novanta minuti è stata deludente - brutta brutta nel primo tempo - con gli avversari puniti severamente dal 3-0 finale. Ma il calcio è questo, è strano: per 45’ soffri, non giochi e non crei occasioni, poi due sostituzioni cambiano il volto di squadra e partita. Sono stati infatti gli inserimenti di Eysseric e soprattutto Castrovilli - i due subentranti, quindi bravo Prandelli! -, insieme alla sorprendente maturità dimostrata da Vlahovic e alla costante crescita di Quarta a sbloccare la testa dei compagni, ad alleggerirne l’animo, e a dare il là ad una vittoria tanto netta quanto provvidenziale. Tre punti fondamentali per affrontare l’insidiosa trasferta di domenica prossima a Udine con un po’ di serenità in più.

Come abbiamo detto spesso - repetita iuvant -, adesso cerchiamo di ripartire da qui: da un Castrovilli che, se in giornata, profuma di 10 vero; da un Vlahovic arrivato a 9 gol in campionato; da un ottimo Quarta e un buonissimo Bonaventura; dalla sensazione, soprattutto, che se la squadra si liberasse dai freni della paura potrebbe esprimersi molto meglio, e dunque vincere più spesso. Ripartiamo da qui, con l’obiettivo della continuità. L’unico vaccino contro la mediocrità.

Articolo di Giacomo Cialdi