SPETTATORI DEL PRANDELLI SHOW!

SPETTATORI DEL PRANDELLI SHOW!

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Che serata, ragazzi. Bella, inaspettata, goduriosa. In una sola parola: indimenticabile. L’ultima gara dell’anno, quella più sentita dai tifosi, contro gli “invincibili” (e altrettanto odiati) della Juventus... Anche solo pensare di stappare un pareggio sarebbe stato troppo. E invece...

Invece in campo è scesa una grande Fiorentina, capace di sfoderare una prestazione ai limiti della perfezione: formazione tutt’altro che scontata, atteggiamento giusto e concentrazione massima dal primo all’ultimo minuto. Una Viola da applausi!

Con qualche giorno d’anticipo ci è stato recapitato direttamente a casa un fantastico regalo di Natale: per tutta Firenze, per i tifosi, ma anche per la squadra che può e deve ripartire da quanto visto ieri sera, per dare una svolta alla propria stagione. Di questo regalo dobbiamo ringraziare i giocatori, dal primo all’ultimo, ma anzitutto Cesare Prandelli: che ha dimostrato di possedere l’arte rara di saper scegliere il momento giusto per tornare alla vittoria, verrebbe dire. Perché è indubbio che scorrazzare 3-0 a Torino ha un sapore incredibilmente dolce. Il mister è stato capace di sorprendere con scelte che in pochi avrebbero fatto: Caceres laterale a destra e, soprattutto, Borja Valero titolare nel ruolo di regista... e questi sono stati tra i migliori in campo. Cesare ha poi il merito di aver insistito su Vlahovic, autore di un gran gol e, infine, ha avuto l’intelligenza per mettere da parte il suo credo calcistico, dando alla squadra delle certezze. Insomma, dopo dieci anni siamo stati di nuovi spettatori del Prandelli Show. Grazie mister!

È evidente che una vittoria non possa cancellare limiti e difetti di questa rosa; è evidente che il mercato debba correggere alcuni errori e mancanze; è evidente che la classifica non diventi di colpo bella. Ma adesso, per favore, Firenze si goda una vittoria storica. Almeno per qualche giorno. Dopo Santo Stefano, poi, ricominceremo a chiedere giustamente continuità, ad invocare l’arrivo di un regista (Borja non può essere il titolare), un centravanti o quel che volete. Ma adesso, per qualche giorno, godiamocela. Ne abbiamo bisogno.

Articolo di Giacomo Cialdi