Rassegna stampa: la Fiorentina sui quotidiani in edicola

Rassegna stampa: la Fiorentina sui quotidiani in edicola

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Questa la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi oggi in edicola per quanto riguarda la Fiorentina: al centro ci sono la gara di stasera contro il Cittadella e il futuro di Montella.

La partita più difficile – sottolinea la Nazione oggi in edicola – anche se si tratta dei sedicesimi di finale di coppa Italia e contro il Cittadella, squadra di serie B. Una sfida che se non arrivasse dopo tre sconfitte consecutive in campionato potrebbe essere vissuta con la normale tensione agonistica che impongono tutti gli impegni agonistici. Invece non è una vigilia come le altre, perché i rischi di avvitarsi ulteriormente su se stessi sono evidenti.

Spazio al mercato, oltre alla presentazione della partita di questa sera, sulle pagine del Corriere Fiorentino. Ever Banega è più di un’idea, si legge. Pradè infatti, ha tutte le intenzioni di chiudere il prima possibile un’operazione alla quale, in gran segreto, stava lavorando da tempo. I colloqui col Siviglia proseguono, alla ricerca di un’intesa (si parla anche di 2-3 milioni da limare tra domanda e offerta) che non pare poi così lontana, mentre il giocatore avrebbe già fatto arrivare il suo personale ok al trasferimento. E in attacco rispunta il nome di Politano.

Bonus finiti, Fiorentina spalle al muro. E' questo l'incipit della Gazzetta dello Sport questa mattina in edicola per quanto riguarda la Fiorentina e in particolare Montella. Dopo le tre sconfitte consecutive con Cagliari, Verona e Lecce, la serenità dell’ambiente viola è stata decisamente minata. Serve una reazione e soprattutto urge l’inversione di tendenza. Per questo la sfida di Coppa con il Cittadella è da dentro o fuori sotto ogni punto di vista. E sempre per questo vincere stasera non è importante, ma semplicemente è l’unica cosa che conta. Con tre assenti importanti (Pezzella, Chiesa e Ribery) Montella chiede "maggiore responsabilità dagli altri perché vogliamo passare il turno".

Sulle pagine di Repubblica si leggono le parole di Giuseppe Calabrese: "Sarebbe un errore esonerare Montella. Non è questa la strada giusta. Non adesso a meno che non si verifichino due condizioni: che lo chieda la squadra o che la Fiorentina rischi seriamente la retrocessione. Senza queste due condizioni invece l'esonero sarebbe un errore di strategia. Montella non è una scelta di Commisso ma in estate era l'ultima delle preoccupazioni. Nei piani futuri poi c'è un tecnico dal profilo più alto, alla Spalletti insomma, che però difficilmente si prende in corsa. Ora si prenderebbe un traghettatore che non cambierebbe la sostanza. E senza l'obiettivo Europa tanto vale tenere Montella che, tra l'altro ha in mano una Fiorentina con limiti evidenti anche se Montella è confuso e non riesce a governare le difficoltà, tra approssimazione e sfortuna".

Il problema maggiore della Fiorentina è il gol e il Corriere dello Sport – Stadio fa il punto su Pedro, investimento da 11 milioni ma ancora a caccia del primo "inchino" nel calcio che conta. E quella di Montella in queste ore è stata una "sculacciata" per non aver rispettato le consegne date prima di entrare in campo, di creare superiorità in mezzo all'area. Rimbrotto bonario per far leva sull'orgoglio anche se nei 18 minuti più recupero giocati con il Lecce alla fine ha tentato più conclusioni di tutti, 3 tiri di cui uno nello specchio, dopo Vlahovic (6 tiri, 5 in porta). Pedro sa anche che la Fiorentina lo ha blindato per seguire il suo processo di crescita e per questo lui vuole bruciare le tappe.