Rassegna stampa: la Fiorentina sui quotidiani in edicola

Rassegna stampa: la Fiorentina sui quotidiani in edicola

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Questa la rassegna stampa dei quotidiani sportivi in edicola questa mattina per ciò che concerne la Fiorentina:

Come sottolinea questa mattina l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, oggi è il giorno di Beppe Iachini. Joe Barone, dopo un ultimo confronto con il direttore sportivo Daniele Pradè, è partito ieri pomeriggio per gli Stati Uniti con in tasca ha la soluzione del “problema panchina” e il nome del possibile sostituto di Vincenzo Montella. Il direttore generale della Fiorentina nella notte italiana proporrà a Rocco Commisso di ingaggiare Giuseppe Iachini. L’accordo raggiunto con l’allenatore di Ascoli è: contratto fino al 30 giugno 2020 e in caso di salvezza prolungamento anche per la stagione successiva. Se Rocco darà il via libera l’annuncio dell’ingaggio di Iachini verrà comunicato oggi, mentre il tecnico ascolano potrebbe essere presentato il 28 dicembre. Come spiega il giornale, il vero rivale del tecnico ascolano per la panchina viola è stato fino all’ultimo Gigi Di Biagio, che Barone ha conosciuto in uno dei blitz nella Capitale: un confronto che ha colpito in positivo il dg ma Di Biagio ha pagato il fatto di non avere esperienza come allenatore di una squadra di club. Rocco ha invitato il suo braccio destro a puntare su una figura che fosse apprezzata dal tifo viola e che abbia già affrontato situazioni delicate di classifica dimostrando di sapersi destreggiare nella lotta per la salvezza. Importante è stato anche il fatto di essere un allenatore che sa trasmettere la necessaria grinta alle sue squadre e la convinzione espressa a Barone e Pradè che l’attuale gruppo viola abbia tutte le carte in regola per disputare un campionato tranquillo.

Tanti retroscena questa mattina sulle pagine de Il Corriere dello Sport-Stadio. Si comincia da Luciano Spalletti e dalla suggestione di vederlo presto sulla panchina viola: in realtà, come scrive il giornale, il tecnico di Certaldo non guiderà la Fiorentina né ora né in estate e ha deciso così non per una questione di stipendio. A 60 anni infatti Spalletti cerca un progetto di alto livello, in grado di fargli vincere trofei subito. Sogna la Premier, mentre in Italia direbbe sì solo a una big e la Fiorentina al momento non lo è. Se a Primavera dovesse ricevere una proposta da Firenze le cose potrebbero cambiare ma - sottolinea il giornale - prendere un tecnico che considera Firenze un ripiego non sarebbe un buon inizio. Come spiega il quotidiano, tra le idee di Rocco Commisso c’era anche quella che portava a Marcello Lippi: all’ex ct era stato chiesto di guidare la squadra fino a giugno per poi passare a un ruolo dirigenziale ma ha detto di no. Lo spagnolo Marcelino, ex tecnico di Valencia e Villarreal, non accetta incarichi in corsa e il nome di Laurent Blanc è stato scartato: serve un tecnico pronto subito. Donadoni, Prandelli e Nicola non sono stati contattati. Spazio ai nomi per la panchina viola dall’estate prossima in poi sempre sulle pagine di Stadio. Nonostante l’accordo di 18 mesi che Iachini firmerà con la Fiorentina, Pradè per giugno pensa eventualmente a un grosso nome in panchina, da Marcelino a Emery passando dall’esordiente Cambiasso a Giovanni Tedesco (ora allo Spartak, costruttore del fenomeno Schalke). Per il mercato di gennaio invece arriveranno nell’ordine: un difensore mancino, in grado di ricoprire più ruoli, un centrocampista atletico e un centravanti di profondità.

Come spiega questa mattina Il Corriere Fiorentino, Rocco Commisso non è del tutto convinto di Beppe Iachini e ha congelato ogni ufficialità in attesa di altre risposte. Da una parte il direttore sportivo spinge per una soluzione italiana (con un tecnico che conosce bene la serie A e i giocatori), dall’altra il presidente che vuole una dimensione internazionale e un profilo più alto, già ora. Le idee sono state tante, ma anche i depennamenti visto che la Fiorentina ora non ha né l’appeal né la classifica e la rosa giuste per convincere Luciano Spalletti, Pochettino ed Emery a liberarsi per Firenze, visto che possono godersi le loro vacanze forzate ma retribuite in attesa di progetti più ambiziosi. Ecco perché tentativi sono stati fatti soprattutto per allenatori sul mercato come l’ex Valencia Marcelino e soprattutto l’ex ct della Francia ed ex di Bordeaux e PSG, Laurent Blanc. Spazio anche alla delicata posizione del diesse viola Daniele Pradè sulle pagine odierne de Il Corriere Fiorentino: il dirigente non si aspettava di ritrovarsi in una situazione del genere e perché, conoscendo il calcio, sa quanto ora sia complicato uscirne. Era convinto di andare incontro a una stagione «tranquilla», nella quale porre le basi per il futuro. E dopo l'esonero di Montella, adesso c’è (soprattutto) lui sotto la lente d’ingrandimento e la conferma, per il prossimo anno, è tutta da guadagnare. Anche perché il contratto scadrà a giugno e l’opzione per il rinnovo è a favore della società. Sul ds, oggi, pesano soprattutto gli investimenti su Pedro e Lirola, pagati in tutto 25 milioni e incapaci di offrire il contributo sperato. Le attenuanti non mancano, come ad esempio i tempi visto che Pradè ha iniziato a lavorare a metà giugno. Sarà il futuro, a partire dalla scelta del tecnico, a decidere cosa ne sarà di Pradè.