PRADÈ: “ATTACCO OK COSÌ. TORREIRA...”

PRADÈ: “ATTACCO OK COSÌ. TORREIRA...”

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A poco più di una settimana dall’inizio del campionato, in conferenza stampa ha preso la parola Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina. Queste le sue parole: "Oggi è il nostro primo incontro da dopo il lockdown e il mio pensiero va ad Alessandro Rialti. Ciccio, un saluto, ti voglio bene. Poi chiarisco che ho preso un caffè con Macià e ci vado anche a pranzo perché è un mio vecchio amico ma è venuto qui per cose sue personali. E' sempre un piacere confrontarmi con lui".

L'arrivo di un centravanti è la priorità? "Io sono contento della squadra che abbiamo, con cinque punte: Cutrone, Chiesa, Kouamé, Ribery e Vlahovic. Kouamé è stato un investimento importante a gennaio, così come Cutrone che ci serve e dà l'anima. Vlavhovic? Dobbiamo metterci d'accordo se sia forte o meno, per noi lo è. Ci vogliamo puntare. Mentre Chiesa e Ribery non si mettono in discussione. Quindi ho chiarito il tutto".

Come si sta evolvendo la situazione su Benassi e Borja Valero? "Stiamo parlando e riflettendo, ci siamo presi 24 ore di tempo, vediamo come si evolve. Marco è un giocatore forte che ha bisogno di spazio, qui forse ne ha poco. Vediamo cosa vorrà fare. Borja è uno dei giocatori più forti comprati nella mia carriera".

Qual è la situazione sul bilancio? "Stiamo vivendo un momento difficile. Operazioni importanti non ce ne sono state senza un'uscita, il presidente Commisso non mi ha mai fatto pressioni di budget. L'unico calciatore che non rientra al 100% nei piani è Boateng, per tutti gli altri stiamo cercando di risolvere le varie situazioni. Commisso è un presidente forte, anche se a livello di introiti sarà una stagione difficili".

Può fare un punto sui rinnovi? "In questo momento riguardano Milenkovic, Chiesa, Pezzella, Biraghi. Con Chiesa e suo padre il presidente è stato chiaro, a oggi non ci sono condizioni per venderlo e Federico si sta comportando benissimo. Oggi siamo ad inizio settembre, il 6 ottobre si parlerà di una situazione diversa. Riguardo agli altri tre ne ragioneremo, forse la cosa apparentemente più difficile può essere Milenkovic, ma è in una società forte e ha due anni di contratto, quindi non ci preoccupa. Anche con German sono stato chiaro, è il nostro capitano, così come abbiamo rivoluto fortemente anche Biraghi".

Quante entrate potrebbero esserci da qui a fine mercato? "Se la squadra è questa, rimane così. Siamo completi nei reparti, abbiamo un centrocampo davvero molto forte, un modulo di gioco che ci permette di giocare con due punte avendone cinque. Forse manca un'alternativa a sinistra a Biraghi, e per essere pignoli potremmo arrivare a sei difensori. Abbiamo anche situazioni che possono essere continuazioni dell'anno scorso, come Lirola o Vlahovic, io ci credo. Il nostro è un processo di crescita continuo. Avremo anche Ribery in più, l'anno scorso non l'abbiamo mai avuto. Stesso discorso per Chiesa, che ha avuto problemi fisici mentre ora sta bene. Abbiamo una difesa solida, i numeri parlano a nostro favore. Come dico al presidente, se le cose vanno male la responsabilità è mia. Voglio valorizzare diversi giocatori. Poi tutto è migliorabile, se prendi Dzeko fa la differenza però io devo credere in quello che abbiamo".

Come è stato organizzato l'organigramma 2020-21? "Spero che il presidente abbia fiducia in me, personalmente mi confronto con tutti e mi piace lavorare in team. Mi sento un dirigente che riesce a fare bene il suo lavoro, mi sento tutelato e che posso lavorare bene".

Un commento su quelle che sono state le voci su De Rossi? "Sono voci ormai vecchie, niente da dire".

Torriera è un obiettivo? "E' un ottimo play, ma mi sento molto coperto in quel ruolo. Lui è un giocatore forte, però riteniamo che il nostro centrocampo sia completo".

Come è andata con la scelta di Iachini? "Con Commisso se le cose sono fatte bene ci puoi lavorare per tutta la vita. Con Beppe i rapporti sono ottimali, decidiamo tutto insieme".

Come è andata la trattativa con Thiago Silva? "Io con il suo agente, o addirittura col giocatore, non ci ho mai parlato".

Quest'anno esistono giocatori incedibili? "Non abbiamo fatto nessuna telefonata per vendere giocatori, sinceramente non vedo un mercato che da qui al 5 ottobre si possa svegliare in maniera particolare. Vedo che tutti quanti cercano di valorizzare il proprio".

Lei eventualmente rinforzerebbe più il centrocampo o l'attacco? "Io credo nei miei calciatori, ma ci devo credere profondamente. L'anno scorso è stato importante per Vlahovic affinché capisse il nostro calcio, devo sperare che Ribery sia un mentore, che Chiesa sia Chiesa, eccetera".

È ancora convinto dell'intenzione dell'anno scorso di costruire una squadra forte? "Abbiamo una squadra solida, poi sono arrivati tanti giocatori a gennaio mentre altri tornano da infortuni che ce li hanno portati via gran parte della scorsa stagione",

Qual è la situazione contrattuali di Cutrone? "C'è un obbligo riscatto in base al numero di partite effettuate".

La Fiorentina sta puntando sull'esperienza adesso? "La squadra ha avuto una crescita anche caratteriale con gli arrivi d'esperienza".

L'interesse per Mandzukic è vero? "Non c'è nulla di vero, non li abbiamo mai sentiti".

La squadra sta crescendo anche dal punto di vista dell'appeal? "I calciatori sono attratti dal nostro club, io sono contento di quello che stiamo facendo. Sono contento della nostra crescita graduale".

De Paul è ancora un obiettivo? "E' un giocatore forte ma non rientra in una situazione tattica da noi".

Il nostro mercato è chiuso? "Io dico che sto bene così".

Quali sono gli obiettivi? "Dobbiamo migliorare la posizione dell'anno scorso. Non dobbiamo avere paura di nessuno".

La difesa rimarrà così? "Non ci sono certezze, la nostra volontà però è tenere i nostri giocatori".

Agudelo lo cedete? "Probabilmente oggi chiudiamo con lo Spezia. Tornerà al Genoa e poi andrà allo Spezia".

C'è qualcosa di vero sulle voci relative a Milik e Piatek? "Milik e Piatek sono fortissimi ma non abbiamo avuto mai contatti con nessuno dei due".

Dal punto di vista tattico quali sono le intenzioni? "Il senso della nostra squadra è il 3-5-2, consideriamo Ribery un attaccante. Ma sono questioni che spettano a Iachini".

Perché avete puntato su Bonaventura? "Sono quelle cose che nascono in pochissimi giorni. E' venuto a trovarci Mino Raiola e ci ha detto: 'Perché non pensate a Jack?'. Io pensavo l'avessero già chiuso e invece dopo aver parlato con Commisso lo abbiamo preso. Ci porta duttilità, siamo contenti che sia con noi".

Quanto è soddisfatto del settore giovanile? "Non abbiamo intenzione di prendere alcuna figura supplementare, abbiamo massima fiducia in Valentino Angeloni. Cercheremo di migliorarci fortemente e di fare acquisti mirati".