NON CI SIAMO: SITUAZIONE PREOCCUPANTE

NON CI SIAMO: SITUAZIONE PREOCCUPANTE

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Dire che è stata una Fiorentina deludente, è poco. Le attese per la prima di Prandelli sulla panchina viola erano tante (forse troppe), ma la squadra non ha minimamente risposto presente. Lenta, apatica, ingessata. E sconfitta contro un avversario piuttosto modesto. Non ci siamo proprio! La classica è preoccupante (8 punti in 8 giornate, 15esimo posto) ma ancor di più preoccupa la non reazione dei giocatori al cambio di allenatore. Il tempo era poco, considerando l’impiego di diversi elementi con le rispettive Nazionali, ma solitamente la scossa emotiva la si vede immediatamente. Invece, a livello caratteriale, poco o niente.

Non prendiamoci in giro, la situazione si fa brutta, anche guardando alle prestazioni di alcuni singoli che dovrebbero fare la differenza (Ribery in testa) e l’attacco che, nonostante il cambio di modulo, è apparso inoffensivo come sempre. Diciamolo con chiarezza, però: Prandelli non ha alcuna responsabilità. E guai a far passare un messaggio diverso. La società, tutta, deve sostenere Cesare in questa impresa che sembra ben più complicata di ciò che pensavamo. Per la prima volta da inizio anno infatti nella lente della critica debbono finire i calciatori, perché è inammissibile una prestazione così incolore, in casa, contro una squadra più che abbordabile. C’è da lavorare, e tanto, su intesa e schemi, ma sopratutto sulla testa di questa squadra. Perché a tutti è parsa fragile, scollegata e spenta. C’è tanto da lavorare ma poco tempo: mercoledì la Coppa Italia e domenica il Milan diranno quanto è grave la situazione. Forza Cesare!

Articolo di Giacomo Cialdi