LUIGI: “PARTENZA STRANA. ROCCO...”

LUIGI: “PARTENZA STRANA. ROCCO...”

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Riparte oggi la Serie A, a poche settimane dall’ultima gara della scorsa stagione. Anche quest’anno - almeno all’inizio - sarà un campionato strano, soprattutto per la mancanza di tifosi sugli spalti: il cuore pulsante di questo sport. Per introdurre la nuova stagione della Fiorentina, ACCVC - Alé Fiorentina ha contattato un grande tifoso, Luigi Ricci, amico dell’attivissimo Viola Club Scoglio-Nati Viola.


Luigi, siamo alla ripartenza della stagione, quali sono le aspettative? Sei ottimista o pessimista?

«Difficile dire se si è ottimisti o pessimisti, questa è una partenza strana per il campionato italiano. È passato solo poco tempo dalla fine della scorsa stagione ed ora siamo già all'inizio del nuovo anno. Non c'è stato quel clima preparatorio che erano la classica preparazione estiva e le partitelle, e sopratutto è da molto tempo che non viviamo in prima persona la squadra al Franchi».


Si parla molto di mercato, e se ne parlerà ancora per qualche settimana: a tuo parere cosa manca a questa squadra per essere competitiva? Punteresti su Vlahovic o cercheresti un nuovo attaccante d’esperienza?

«L'ottimismo si può basare sull'andamento della Viola dopo il lockdown e sulle pedine che sono state prese per coprire le carenze dell'anno passato. Il centrocampo è ben assortito anche se a me piacciono i registi di una volta, un 10 vero che smisti per le punte. Se si dovesse tornare sul mercato cercherei una punta forte, d’esperienza, che possa insegnare le malizie a Vlahovic. Il serbo crescerà sicuramente e sarebbe stato un passo falso farlo andar via. Poi il campo ci dirà, come sempre, la verità».


Rocco Commisso è tornato a Firenze dopo mesi di lontananza forzata: quanto può significare per il gruppo, e per i tifosi, la sua presenza?

«Rocco è un punto di riferimento per tutti, per chi come Barone lavora ogni giorno, per il gruppo, per i tifosi ma anche per la città e per chi tifa Fiorentina fuori Firenze. La politica forse ha capito che a lui le parole non bastano, e lui forse ha capito com’è la politica italiana. Se le due componenti trovano lo stesso binario di idee e sopratutto di investimenti, Rocco farà il bene di noi tifosi fiorentini ma, sopratutto, farà bene a Firenze».


Intervista di Giacomo Cialdi