IACHINI: “ROSA OK AL 98%. CHIESA...”

IACHINI: “ROSA OK AL 98%. CHIESA...”

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Alla vigilia della ripartenza della Serie A, in conferenza stampa prende la parola Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina domani impegnata nella gara casalinga contro il Torino. Queste le sue dichiarazioni: "Voglio fare un saluto a tutti e ricordare un amico che è stato tanti anni a fianco della nostra Fiorentina, Alessandro (Rialti, ndr). E' stata una persona dal grande spessore umano e capacità professionale. Un grande abbraccio a lui e alle persone che gli hanno voluto bene".

Quali sono gli obiettivi della stagione? "Questa ripartenza non è molto diversa da come ci siamo lasciato per la preparazione che non è stata normale, abbiamo dovuto accorciare tante cose. E poi diversi nazionali non ci sono stati. E' arrivato però anche qualche ragazzo che porteremo il più velocemente possibile al livello psicofisico dei compagni, quindi ci avviamo verso una stagione positiva, con delle basi. Abbiamo ancora delle cose da verificare, ma le amichevoli ci hanno lasciato qualche indicazione positiva. Voglio mandare in campo una squadra organizzata, con un calcio di qualità. Abbiamo infoltito un po' di più il centrocampo: avremo bisogno di tutte le energie fresche, un'alta qualità di palleggio e una squadra che sappia andare in campo in modo organizzato. Siamo stati la miglior difesa del campionato, riusciremo a essere qualitativi nella metà campo avversaria. Vogliamo fare un campionato in cui ce la giocheremo con tutti per regalare soddisfazioni a società e tifosi".

Che Fiorentina vorrebbe ritrovare? "Vogliamo ripartire come abbiamo finito, con una buona media punti e tante vittorie. Però si sa bene che quando si riparte dopo un mese di stop non si sa come possa stare la squadra nell'immediato. Il Torino è un avversario qualitativo, ci vorrà grande concentrazione. Tante piccole cose che in stagioni normali si potevano fare, quest'anno ci sono mancate. Però i ragazzi sanno che dobbiamo partire con il piede giusto, mettendo dentro ciò che abbiamo fatto per migliorarci ancora".

Belotti sarebbe la ciliegina per la Fiorentina? "Ha esordito con me a diciotto anni, è un pericolo in più per la mia squadra. Però i miei ragazzi hanno delle ottime qualità e sicuramente in futuro faranno parlare di loro in questo senso".

E' soddisfatto della sua squadra o spera ancora nel mercato? "Intanto sono stato contento di rivedere il presidente dopo sette mesi, sappiamo quanto ci tenga all'ambiente viola. Nello stesso tempo, il gruppo per il 98% è questo e sicuramente andremo con questi ragazzi ad affrontare il campionato, poi ho fiducia nelle parole dei dirigenti e quindi se dovesse capitare qualche situazione interessante sono sicuro che la Fiorentina riuscirà a dire la sua".

E' una Fiorentina Ribery-dipendente? "Per noi è un ragazzo importante e che stiamo cercando di gestire al meglio. Dobbiamo lavorare in una certa maniera, vista l'età. Sta dando grande disponibilità, però è tutta la squadra che deve essere brava nelle due fasi di gioco ad esaltarlo. Se Franck non dovesse essere al suo top ci mancherebbe sicuramente qualcosa di importante".

Che opinione ha di Marco Giampaolo e del Torino? "La sua squadra ha sempre un ordinamento ben preciso, dovremo essere bravi noi a far girare la partita sui binari giusti. Gli episodi cambiano le partite: dovremo essere concentrati, soprattutto perché è la prima".

Quale posizione intende prospettare a Chiesa? “Si parla tanto dei moduli, ma in realtà voglio che la squadra nel corso della partita sia meno prevedibile possibile. Chiesa può fare la fascia così come la punta, deve avere dentro di sé la voglia di migliorare e lavorare per i suoi compagni. Ci aspettiamo il suo contributo importante".

Cosa manca a Castrovilli per essere un vero numero 10? "Il 10 a Firenze è sempre stato un numero importante, penso ad Antognoni. Gaetano deve fare quello che sa fare, crescendo. Per diventare un giocatore di alto livello deve aggiungere alla sua prestazione i gol: un centr0campista è tale a tutto tondo quando riesce a fare 9/10 gol a stagione. Lo voglio anche più determinato nella scelta finale nel momento in cui si trova a ridosso dell'area avversaria".