Graziani: "Montella senza colpe. Per giudicare..."

Graziani: "Montella senza colpe. Per giudicare..."

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Per commentare il calciomercato e l'inizio di stagione della Viola, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva Ciccio Graziani, ex attaccante gigliato dal 1981 al 1983.

 

Graziani, che giudizio ha del mercato portato avanti da Pradè e Barone?

«Nel complesso penso sia stato fatto un buon lavoro. Non era facile partire a lavorare a metà giugno e metter su una squadra. C'erano molti esuberi da smaltire, e non dimentichiamoci che è stato trattenuto Chiesa, una cosa non da poco».


Dove aveva più necessità di rinforzi secondo lei?

«A mio avviso la prima cosa era prendere un attaccante forte, uno di quelli che fanno la differenza là davanti. Vlahovic è un ragazzo interessante, ma non basta. Anche perché Ribery, Chiesa, Sottil non sono certo dei centravanti, è impensabile chiedere a loro di essere le principali fonti realizzative. E' arrivato Pedro, adesso dovremo vedere come si inserirà nel gruppo e come si calerà nella realtà italiana. Se riuscirà a fare bene, credo che i tifosi viola si divertiranno».

 

Intanto il campionato non è cominciato nel migliore dei modi, cosa ne pensa?

«Credo che la brutta partenza ci possa stare, considerando i tanti cambiamenti e le partite non certo semplici. Personalmente andrei cauto nel dare giudizi su questa Fiorentina: col Napoli abbiamo visto una grande prestazione, un bel gioco e la squadra di Ancelotti davvero in difficoltà; a Genova invece è stata una brutta Viola. Aspettiamo una quindicina di giorni, facciamo ambientare i nuovi arrivati, facciamo lavorare il gruppo e vediamolo di fronte ai prossimi test. Poi giudicheremo».

 

Montella però, per una parte di tifoseria, è già in bilico.

«Nel calcio italiano si fa e si disfa in ventiquattr'ore, quindi la cosa non mi sorprende affatto. A mio parere Montella non ha grosse colpe. Gli viene imputato di aver schierato Boateng a Genova, ma vorrei ricordare che lo ha fatto dopo il fallimento di Vlahovic con il Napoli. L'unica cosa sulla quale posso fare un appunto a Vincenzo è la tempistica: forse avrebbe dovuto fare qualche cambio prima di subire il secondo gol».


Intervista di Giacomo Cialdi