"Puliciclone"

"Puliciclone"

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Il 31 dicembre 1983 si disputarono le gare della penultima giornata del Campionato 1983-1984. Tutte le partite si giocarono in quel giorno, che era un sabato, per consentire a tutti di festeggiare in santa pace l’arrivo del nuovo anno senza avere l’assillo della gara del giorno successivo.

La Fiorentina, che stava disputando un buon campionato, che poi sarebbe diventato ottimo, con la conquista del terzo posto nella classifica finale (e chissà poi come sarebbe andata a finire senza l’infortunio che tolse di mezzo Antognoni nella partita contro la Sampdoria che si disputò a Firenze il 12 febbraio 1984, ma questa è tutta un’altra storia) era impegnata nella trasferta di Genova contro i rossoblù di Gigi Simoni. Il primo tempo se ne andò senza particolari sussulti, da una parte e dall’altra. Poi, nella ripresa, la musica cambiò. Il Genoa passò in vantaggio con un gol di Briaschi, e l’allenatore viola Picchio De Sisti sostituì subito il giovane centravanti Monelli (quel giorno evanescente) con un vecchio pirata delle aree di rigore, Paolino Pulici, giunto ad inizio anno a Firenze dopo una stagione trascorsa nell'Udinese, e dopo una vita passata a segnare caterve di gol al Torino. La Fiorentina si riversò all’attacco, e dopo pochi minuti Pecci segnò il gol del pareggio; poi, dopo appena cinque minuti, fu proprio Pulici a realizzare il gol del momentaneo vantaggio della Viola, che venne successivamente vanificato da una sfortunata autorete di Passarella, per il 2-2 finale. Il gol di Pulici, non a caso chiamato “Puliciclone” negli anni belli della sua militanza in maglia granata, fu un gol da “Manuale dell’attaccante”, perché Pulici, nonostante l’età avanzata (veleggiava verso i trentaquattro anni, un’età veneranda per i calciatori di quel tempo) non aveva perso il vizio del gol. Un gol da vero e proprio attaccante di razza, che il corrispondente radiofonico della popolare trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto” cercò di descrivere nei minimi dettagli. Tuttavia, lo stesso cronista si rese conto di non essere stato molto efficace nella descrizione suddetta, ed allora, per maggiore chiarezza, disse che, insomma, Pulici aveva realizzato un gol “alla Pulici”... E tutti capirono benissimo.

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola