GRAZIE MORENO!

GRAZIE MORENO!

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Il 16 maggio 1976 si giocò l’ultima partita del Campionato 1975-1976; la Fiorentina, che si trovava in un'anonima posizione di centro classifica, dopo aver disputato un Campionato mediocre, sicuramente al di sotto delle aspettative iniziali, affrontava il Verona di Ferruccio Valcareggi, che era in piena lotta per la salvezza, e che aveva bisogno di un punto per raggiungere tale obiettivo. La Viola giocò un buon primo tempo e segnò due volte, prima con Roggi, e poi con Speggiorin, andando così al riposo con il doppio vantaggio; nella ripresa ci fu la reazione degli scaligeri, che prima accorciarono le distanze con Luppi, e poi pareggiarono con Sirena, per il definitivo 2-2, così raggiungendo l’agognata salvezza. Fu quella l’ultima partita di Campionato disputata con la maglia della Fiorentina da Moreno Roggi, che dunque salutò la Viola con un gol, prima che un maledetto infortunio da lui subito in una partita pre-campionato giocata a Viareggio il 21 agosto 1976 ponesse fine, di fatto, alla sua carriera, già brillante nonostante la sua ancora giovanissima età (ventidue anni). Moreno Roggi, cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, esordì in prima squadra nel 1970, all’età di sedici anni. Nel 1972, a diciotto anni, quando già militava nella Nazionale juniores, venne acquistato dalla Fiorentina, e dopo poche partite di Campionato l'allenatore Nils Liedholm lo fece esordire in prima squadra. Non uscì più, e nella stagione successiva consolidò il suo posto di titolare nel ruolo di terzino sinistro (ma poteva essere impiegato anche a destra, ed anche come centrale, nonché quale mediano difensivo), imponendosi come uno dei giovani leoni emergenti del calcio italiano, tanto che, dopo un anno di “apprendistato” nella Nazionale “Under 21”, nel settembre 1974, all’età di venti anni, il nuovo allenatore della Nazionale dei moschettieri Fulvio Bernardini lo fece esordire in maglia azzurra.

Dunque, ricapitolando brevemente le tappe calcistiche di Moreno: a sedici anni debutta in Serie C, a diciassette anni è titolare della Nazionale juniores, a diciotto anni fa il suo esordio in Serie A, a diciannove anni è un punto fermo della Nazionale “Under 21”, a venti anni debutta nella Nazionale maggiore. Una sorta di “Speedy Gonzales” del calcio... Poi, purtroppo, la brusca frenata, con l’infortunio subito a ventidue anni che, come detto, pose fine, di fatto, alla sua carriera. Per Moreno, complessivamente, sono state ottantadue le partite di Campionato disputate in quattro anni con la maglia gigliata, e quattro i gol al suo attivo, tutti segnati, curiosamente, sotto la Curva Ferrovia, l’ultimo dei quali, per l’appunto, nella partita Fiorentina-Verona del 16 maggio 1976, e quindi, esattamente, quarantaquattro anni or sono. Poi Moreno segnò un altro gol con la maglia della Fiorentina, ma questa volta in occasione della “finale-scudetto” del Campionato italiano “Vecchie Glorie” che si disputò in notturna al Comunale di Firenze il 15 ottobre 1980, e che opponeva la Viola al Bologna. Moreno, schierato all’ala destra, segnò il gol con il quale la Fiorentina si aggiudicò il titolo, ribadendo in rete una respinta del portiere felsineo Rado, che aveva intercettato un rigore calciato da Kurt Hamrin, quest'ultimo appesantito di almeno una trentina di chili rispetto ai bei tempi andati, e quella sera schierato nell’inedito (per lui) ruolo di centravanti; il tutto, ancora una volta, neanche a farlo apposta, sotto la Curva Ferrovia.

Il post-calcio di Moreno? Non c’è mai stato, nel senso cioè che Moreno è sempre rimasto nel mondo del calcio, che ha assorbito tutta la sua vita professionale, prima come Direttore Sportivo, carica da lui ricoperta anche nella Fiorentina, poi come Procuratore Sportivo, ruolo nel quale si è affermato come uno dei più valenti operatori in campo mondiale. Nel frattempo, tanto per non farsi mancare nulla, Moreno aveva conseguito anche il patentino di allenatore ed il titolo di giornalista pubblicista. Che dite, con un curriculum del genere lo possiamo definire "uomo di calcio" oppure prima vogliamo vedere come se la cava con la "Play-Station"?

Comunque, al di là di tutto, la cosa più bella fatta da Moreno è stata quella di fondare l’Associazione Glorie Viola, di cui è tuttora l’anima ed il motore, e che consente anzitutto ai numerosi ex militanti (calciatori e non) della grande famiglia della Fiorentina di incontrarsi periodicamente e di rinsaldare il vincolo di amicizia fra loro, e che contribuisce inoltre ad alleviare le difficoltà economiche di coloro che nella vita sono stati meno fortunati, e ciò anche a prescindere dalla loro passata militanza nella squadra viola. Grazie di tutto, Moreno...

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola