UNA EPIFANIA CON SOLO CARBONE

UNA EPIFANIA CON SOLO CARBONE

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Una Epifania amara, che regala solo carbone ai tifosi della Fiorentina. Ai gigliati non è bastato trovare la peggior Lazio degli ultimi anni per portar via dall’Olimpico qualche punto. Se i biancocelesti, infatti, hanno giocato poco e lentamente, la Viola è andata al rallentatore, incapace - e ormai, purtroppo, non è una novità - di essere pericolosa, di tirare in porta e, quindi, di fare gol su azione. E poco conta, non ce ne voglia Cesare, l’abbozzo di reazione visto nel finale: la prestazione è stata brutta, i segnali sconfortanti.

Nel solco di quanto visto in quasi tutte le partite (eccezion fatta per le sfide con Juventus, Inter...), la squadra di Prandelli è apparsa incomprensibilmente stanca, nella testa prima che nel fisico. Una squadra sfiduciata, demotivata e spaventata, ridotta ormai ad avere poche, pochissime certezze. Ostaggio delle proprie fragilità. Se a tutto questo ci aggiungiamo che Ribery esce infortunato, che Eysseric sembra dover essere il suo vice (il che, sinceramente, è sintomatico della gravità della situazione), che anche Dragowski può incappare in una giornataccia, e che l’allenatore ci mette del suo con cambi che non convincono (nel merito e nella tempistica), si ha la misura di quale importanza assuma la prossima gara, domenica in casa contro il Cagliari. Classifica alla mano, uno scontro diretto. Non vincere contro i sardi metterebbe in serie difficoltà la squadra (oggi a +3 sulla terzultima) e il mister (per lui 7 punti nelle ultime 9 partite).

Occorre quindi una doppia svolta:

1) Sul campo. Prandelli dovrà cambiare qualcosa, qualche giocatore e probabilmente il modulo: sicuri che la difesa a 4 non sia preferibile? Sicuri che non si possa giocare, dall’inizio, con due attaccanti? Sicuri che Duncan non possa trovare spazio in questo centrocampo oggi in difficoltà?

2) Dal mercato. Pradè, Barone e Commisso - lo abbiamo già detto, ma lo ripetiamo per i più distratti - sono chiamati ad uno sforzo oltremodo necessario: facciano partire gli uomini considerati non funzionali, va bene, ma portino a Firenze elementi validi, pronti, esperti. Un regista e un centravanti, almeno. Adesso, non tra due settimane! Perché i gol e i punti servono ora. Perché è chiaro a tutti, ormai, che senza interventi seri e tempestivi sarà un patire fino a maggio. E i tifosi viola, questo, non lo meritano proprio.

Articolo di Giacomo Cialdi