Di Gennaro: “Intervento di Ceccherini non è da rigore. Bene il mercato, a giugno...”

Di Gennaro: “Intervento di Ceccherini non è da rigore. Bene il mercato, a giugno...”

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La Fiorentina è reduce da una turbolenta trasferta a Torino contro la Juventus, dove, a fronte di una buonissima prestazione, ci sono state decisioni arbitrali decisamente discutibili. Con Rocco Commisso protagonista di frasi più che decise nei confronti degli arbitri e della Juventus. Per parlare di questo e non solo, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva Antonio Di Gennaro, ex calciatore viola oggi opinionista televisivo.

Di Gennaro, cosa ne pensa delle scelte arbitrali di Pasqua e della conseguente esplosione di Commisso dopo Juventus-Fiorentina? "Penso che l'intervento di Ceccherini non sia assolutamente da rigore. Se così fosse, il difensore è impossibilitato a difendere. Penso a Inter-Cagliari, dove un episodio simile non è stato fischiato. Dispiace dirlo, ma quel rigore ha deciso la gara perché la Fiorentina, sul risultato di 1-0 per i bianconeri, avrebbe potuto trovare il pareggio. Era in partita e stava facendo una buna prestazione. Il raddoppio di Ronaldo, invece, ha chiuso il match. Casomai, quello di Igor su CR7 era il vero rigore, e non è stato dato. Le parole di Commisso sono dichiarazioni di pancia, sono le esternazioni di uno che negli ultimi sette mesi ha fatto tanto e ha dato tanto al nostro calcio: acquisizione della società, investimenti, acquisti, centro sportivo... Veder perdere la propria squadra anche per quell'episodio è una cosa che dà fastidio, è comprensibile. E poi il presidente viola non ha fatto riferimento soltanto a quel rigore, ma anche ad altre situazioni che hanno penalizzato la Fiorentina".

Come valuta gli acquisti arrivati a Firenze nella sessione invernale di calciomercato?  "La società si è mossa bene, le operazioni fatte da Pradè e Barone mi sono piaciute molto, soprattutto in ottica futura. A giugno mi aspetto un altro bel mercato, il vero mercato: un difensore, un centrocampista e un attaccante, tutti e tre di altissimo livello. E poi servirà lo stadio, la vera chiave per arrivare ad un futuro da grande squadra".

Intervista di Giacomo Cialdi