COMMISSO: "RESTERO' QUALCHE MESE. NON SPENDEREMO MOLTO"

COMMISSO: "RESTERO' QUALCHE MESE. NON SPENDEREMO MOLTO"

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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è tornato a Firenze dopo la lunga assenza dovuta all'emergenza sanitaria legata al COVID-19. Il patron viola, intercettato all'uscita di un noto hotel del centro, ha dichiarato: "Voglio seguire le regole, è da sette mesi che non sono in Italia e che non vado al ristorante: sono rimasto chiuso in casa per mesi, e negli ultimi tre sono stato in ufficio a Mediacom. Devo riguardarmi, ognuno di noi ha la responsabilità di tornare a casa sano".

Quanto rimarrà a Firenze? "Speriamo qualche mese. Ora che sono tornato voglio rimanere".

Ora cosa c'è in programma? "La squadra, il mercato, il Centro Sportivo... Voglio abbracciare tutti. La questione stadio, le leggi... Con questo emendamento direi che è stata fatta una bella cosa, voglio ringraziare i legali della Fiorentina per il lavoro fatto: cerchiamo di aiutare il calcio italiano".

Quindi c'è fiducia? "Un po' più di fiducia la abbiamo, ma bisogna capire: Rocco non mette soldi se non c'è controllo e lo stadio non sarà fatto come dico io".

Pradè dice che il mercato è chiuso. "Leggo troppe fake news, anche oggi... Condivido quanto ha detto Pradè: abbiamo una squadra già fatta, poi se avremo l'opportunità faremo qualcosa, ma ci sono ancora venti giorni. Ho fatto un'analisi, e nessuno scrive che c'è stata una rivoluzione della squadra rispetto agli ultimi due anni. Abbiamo l'80% di giocatori nuovi. Sia anno scorso che a gennaio abbiamo fatto investimenti".

Le piace questa Fiorentina? "Borja Valero ancora non l'ho visto, Bonaventura invece ha bisogno di più preparazione fisica. Amrabat mi è piaciuto, e peccato che sabato non ci sarà. Ancora però non l'ho salutato".

Come finirà con Chiesa? "Speriamo bene. Poi vedremo, una cosa alla volta. Ieri sera, prima di partire, ho letto altre fake news su contratti da fare e da rifare con Milenkovic, Pezzella e Chiesa: lasciatemi parlare con Pradè. Ora parlerò anche coi ragazzi e vedremo cosa succede: l'intenzione è fare una Fiorentina sempre più forte".

Si può davvero sperare di lottare per l'Europa? "Io ci spero. Iachini ha fatto una media da 58 punti, non sarebbe lontano dall'Europa, ma non voglio dire che se non ci arriviamo sia un fallimento. Intanto voglio stare a sinistra, poi proveremo ad arrivare più in alto possibile. Credo non ci sia nessuno che vuole vincere più di me".

C'è un grande rapporto con Iachini. "Sì, ci sentiamo. Con lui come tutta la squadra. Nella scorsa stagione sono stati cambiati undici allenatori, oggi siamo più preparati di ieri. La squadra è quasi fatta, ora dobbiamo capire se ci sono opportunità per renderla più forte, ma non vi aspettate che si spendano soldi. Il sistema è cambiato".

L'ingresso di media company per i diritti tv può essere una svolta? "Speriamo. Ci sono tante squadre che non hanno i conti a posto... La Fiorentina ha zero debiti con le banche, semmai solo per i giocatori. Dovete essere contenti: i debiti li facciamo in America. Leggete quanti debiti hanno Milan, Roma, Juventus e Inter... La Fiorentina finanziariamente è ok ma non si può spendere così ogni anno".

Stadio e centro sportivo? "Devo parlare con le istituzioni e vedere se si va avanti. Credo di sì, ci sono delle richieste della Soprintendenza e io già ho fatto: i costi si stanno alzando e qualcuno deve capire che si arriva a un punto in cui non si può fare di più".