Ancora una volta una Fiorentina senz'anima. Montella, fiducia per 180 minuti. Obiettivo salvezza...

Ancora una volta una Fiorentina senz'anima. Montella, fiducia per 180 minuti. Obiettivo salvezza...

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È stata ancora una volta una brutta Fiorentina, senza gioco e soprattutto grinta, senz'anima. Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile, che il Toro per tanti versi è superiore alla Viola, specie se orfana di Ribery e Pezzella, ma in pochi si aspettavano di vedere la squadra così spenta per sessanta minuti e forse qualcosa in più. E così, è arrivata la quarta sconfitta consecutiva, quella che inguaia sia Montella (per la verità già molto in bilico anche prima) sia la Fiorentina: da ieri pomeriggio, infatti, Chiesa e compagni hanno un obiettivo concreto, la salvezza... perché a ritrovarsi nelle condizioni dello scorso campionato, a lottare all'ultima giornata per non retrocedere, è un baleno. Specie pensando che le prossime due gare vedranno come avversari Inter e Roma. Due partite difficilissime, proibitive se affrontate senza lo spirito giusto, che decideranno il futuro dell'allenatore: ci sembra chiaro dalle parole di Pradè e Rocco Commisso che i prossimi 180 minuti saranno decisivi per prendere una decisione. Questo non significa che Montella ha tutte le responsabilità (probabilmente il mercato estivo non è stato così buono come molti credevano, e gli stessi giocatori non sono esenti da responsabilità), ma nel calcio l'allenatore è sempre il primo a pagare pegno per la mancanza di risultati. E comunque la sensazione diffusa è che ci sia bisogno di una scossa.

Dunque, adesso, servirà compattezza: Inter e Roma potrebbero risollevare la Viola oppure spedirla in una zona di classifica molto pericolosa e complessa. Aspettando la finestra invernale di mercato che, inevitabilmente, dovrà colmare alcune lacune, prima su tutte l'assenza di qualcuno che butti il pallone in rete.

Articolo di Giacomo Cialdi