A BOLOGNA UN PAREGGIO CHE PROFUMA DI BEFFA, MA FINALMENTE LA GRINTA. ADESSO...

A BOLOGNA UN PAREGGIO CHE PROFUMA DI BEFFA, MA FINALMENTE LA GRINTA. ADESSO...

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È un punto che profuma di beffa, quello di Bologna. Non perché il pareggio non sia il risultato più giusto – gli avversari hanno dominato per lunghi tratti –, ma è il modo in cui è arrivato a far mangiare le mani alla Fiorentina: al 94° non ti aspetti ingenuità come quelle che hanno portato alla rete di Orsolini. Ma la Viola un piccolo passo in avanti lo ha fatto, se guardiamo l'atteggiamento e la grinta messa in campo. Decisamente troppo poco per guardare la classifica con serenità, non ci sono dubbi, ma tornare a vedere una squadra che corre e combatte, dopo settimane di encefalogramma piatto (almeno contro le medio-piccole), è comunque un bel segnale. Vedere un allenatore indiavolato, per tutto il match e soprattutto nel finale, è comunque un segnale positivo e che carica giocatori e tifosi. La Fiorentina deve ripartire da queste tracce di luce, dalla compattezza e da un Federico Chiesa che sembra sulla strada giusta. Per molti tifosi un certo atteggiamento difensivista e certi cambi... prudenti sono un passo indietro, ma ritengo sia il momento di essere pragmatici: questa squadra ha bisogno di fare punti, come vengono fatti, per il momento, è un mero dettaglio. Quindi prendiamoci il punto di Bologna e pensiamo alla prossima gara contro la Spal, sfida che diventa molto importante. Senza dimenticare il mercato: Pradè e Barone dovranno essere bravi (e rapidi) a rinforzare la squadra, andando su tre/quattro pedine di livello che assicurino ricambi in difesa e a centrocampo, gol in attacco. I soldi a disposizione sembrano esserci, il tempo per programmare le operazioni c'era... Le attenuanti sono finite.

P.S. Menzione a parte per Marco Benassi. Al di là del fatto che l'ex Torino possa non rubare l'occhio come altri tipi di giocatori, gli va dato merito di essere uno straordinario professionista: lo scorso anno è stato il capocannoniere della Fiorentina, quest'anno è stato snobbato da Montella e adesso è nuovamente decisivo. Non sarà Dunga o Rui Costa, ma è uno di quei giocatori che piace a Iachini e che, soprattutto, fa tanto comodo a questa Viola.

Articolo di Giacomo Cialdi