QUANTA SOFFERENZA...

QUANTA SOFFERENZA...

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Il 25 aprile 1971 la Fiorentina ospitava il Varese in una gara valida per la ventisettesima giornata del Campionato 1970-1971. La partita era importantissima in chiave salvezza, perché il Varese si trovava al quart’ultimo posto della classifica generale con ventuno punti, mentre la Viola, che stava disputando un Campionato veramente disastroso, era posizionata ancora più indietro, e, precisamente, a venti punti, in compagnia della Lazio e davanti al fanalino di coda Catania. La Fiorentina puntava decisamente alla vittoria (assente ormai da ben sedici giornate), che sarebbe stata ossigeno puro, anche in previsione dei tre difficili incontri in programma nelle giornate successive, mentre il Varese cercava di strappare un punticino che gli avrebbe consentito di superare indenne il non facile scoglio della trasferta di Firenze e di mantenere intatto il vantaggio sulla squadra viola.

Lo stadio era esaurito ai limiti della capienza; il pubblico fiorentino, in quella disgraziatissima stagione, si era stretto intorno alla squadra per condurla alla tanto agognata salvezza, obiettivo ormai imposto dai continui e pessimi risultati della Viola. Il primo tempo se ne andò via senza troppi sussulti, con una sterile supremazia da parte della Fiorentina. Poi, all’inizio della ripresa, ecco la doccia fredda: il centravanti varesino Braida sfrutta un’indecisione della difesa viola e fa secco Superchi; uno a zero per il Varese e disperazione sugli spalti, con lo spettro della retrocessione vicinissimo. A questo punto la Fiorentina inizia ad attaccare con foga alla disperata ricerca del pareggio, sostenuta da un tifo incessante e commovente. I calciatori viola provano in tutti i modi a scardinare l’ermetica ed arcigna difesa dei lombardi, ma trovano sulla loro strada un portiere, Gedeone Carmignani, che – come si diceva all’epoca – para anche gli spilli, e che dice "no" agli attaccanti gigliati in tre o quattro occasioni con altrettanti interventi miracolosi. Quando ormai la gara volge al termine e la rassegnazione inizia a serpeggiare fra i tifosi, giunge il gol di D’Alessi, subentrato a Mariani, che in mischia riesce a superare Carmignani, e che viene accolto dai tifosi viola come la liberazione da un incubo. La Fiorentina conquista dunque un punto che – per come si era messa la partita – vale oro, e che consente di continuare a coltivare la speranza della salvezza. Ma quanta sofferenza...

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola