Cecilia: "Finalmente a Firenze si torna a sognare. Commisso sembra uno di noi"

Cecilia: "Finalmente a Firenze si torna a sognare. Commisso sembra uno di noi"

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L'avvento di Rocco Commisso, i primi due acquisti di Pradè, la telenovela Chiesa e il futuro di Simeone. Alé Fiorentina ha parlato di tutto questo e molto altro con Cecilia Casalini, Presidente del Viola Club Donne Viola, affiliato all'ACCVC, e amministratrice dell'attivissimo gruppo Facebook che conta quasi mille tifose viola ed è in continua crescita.

 

Cecilia, a Firenze si respira un'aria nuova. Tu che sensazioni hai sulla nuova Fiorentina di Rocco Commisso?

«Sono molto ottimista. So perfettamente che servirà tempo e pazienza per mettere su una squadra competitiva, grazie anche alla precedente gestione che ha lasciato decine di giocatori da dover piazzare, ma sono fiduciosa. Rocco e Barone mi piacciono tantissimo, perché sono personaggi dotati di grande empatia e umiltà. Fin dal primo giorno si sono calati nella nostra realtà con disponibilità ed entusiasmo, stando in mezzo ai tifosi. In netto contrasto con i Della Valle, troppo assenti e distaccati... e non chiari su ciò che avevano in mente. Commisso, nonostante abbia un impero, sembra uno di noi. E questo fa impazzire i fiorentini».

 

Intanto sono arrivati i primi due acquisti, Lirola e Boateng.

«Sono soddisfatta dei nuovi arrivati, mi piacciono e credo potranno fare bene. Non sono tra quelli che critica sempre tutto e tutti... per qualcuno, a Firenze, non andrebbe bene neanche Messi. Lirola mi sembra un giocatore in gamba, nel Sassuolo ha fatto bene, e Boateng porta tanta esperienza e può dare una mano anche all'interno dello spogliatoio. Bravi Pradè e Barone!».

 

Ieri è sfumato Nainggolan... ti sarebbe piaciuto in viola?

«Certo! È una testa calda, l'ho infamato tanto, ma lo avrei preso ad occhi chiusi. In confronto a chi c'era, sarebbe stato un grande passo in avanti. Peccato, anche se la scelta di avvicinarsi alla famiglia è rispettabile e apprezzabile. Comunque sono contenta lo stesso: il fatto di essere tornati finalmente a parlare della possibilità di arrivare a certi calciatori mi rincuora e mi fa tornare l'entusiasmo. Mi sembra di sognare...».

 

Per qualcuno non è ancora chiusa la telenovela Chiesa: secondo te come andrà a finire?

«La società fa bene a trattenerlo, c'è un contratto e va rispettato. Finalmente c'è una proprietà che alza la voce e dice "qui si fa come diciamo noi!". Era l'ora. Vista la determinazione con cui i dirigenti hanno più volte espresso che il giocatore resterà, sono portata a pensare che effettivamente resterà. E sono contenta, perché è un ottimo calciatore e sono sicura che, in quanto professionista, darà il massimo. Certo, sono rimasta delusa dal suo atteggiamento, se prima lo stimavo adesso deve riconquistarsi la mia stima con le prestazioni e l'impegno».

 

In attacco si parla della possibilità di cedere Simeone, saresti d'accordo? Eventualmente, chi vedresti bene al suo posto?

«Simeone è un bravo ragazzo, e ci mancherebbe solo non lo fosse, ma proprio non va: a mio parere non è l'attaccante che serve alla Fiorentina. Mi piacerebbe Llorente al suo posto, e lo stesso Vlahovic mi sembra molto meglio dell'argentino. Mi dispiace per il Cholito, ma lo darei via senza pensarci troppo».

 

In conclusione, una battuta sull'inizio di campionato della Viola, decisamente in salita. Sei preoccupata?

«Sono preoccupata, e parecchio. Ho fiducia nella società, ma la squadra si sta formando adesso e affrontare subito le big non mi sembra proprio l'ideale. La prima col Napoli la guarderò con una flebo di Xanax... [ride, ndr] Mamma mia che ansia!».

 

Intervista di Giacomo Cialdi