De Sisti: "Bene i primi due acquisti di Pradè. A Chiesa direi..."

De Sisti: "Bene i primi due acquisti di Pradè. A Chiesa direi..."

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Manca meno di un mese all'inizio del campionato, e finalmente il mercato della Fiorentina sembra essere entrato nel vivo. Boateng e Lirola sono i primi due acquisti di Daniele Pradè, con sullo sfondo la suggestione Nainggolan e il capitolo Chiesa, chiuso per i dirigenti viola ma non per i media nazionali. Per parlare di tutto questo e molto altro, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva il grande Giancarlo De Sisti.

 

De Sisti, che sensazioni ha intorno alla nuova Fiorentina di Rocco Commisso?

«Non conosco personalmente Commisso, ma mi sembra abbia molto entusiasmo e questo alla gente di Firenze piace parecchio. Ha comprato la Fiorentina, quindi vorrà certamente fare bene. La squadra per il momento è in fase di allestimento, quindi diventa difficile giudicare. Capisco l'impazienza dei tifosi, ma vedrete che per inizio campionato la squadra ci sarà. Sono fiducioso».


Intanto sono arrivati i primi due acquisti, Boateng e Lirola. Cosa ne pensa?

«Li ritengo due buonissimi giocatori. Non dimentichiamoci che il Sassuolo lo scorso anno è stato tra le squadre che hanno giocato un calcio migliore. Lirola si fa apprezzare in fase difensiva ma anche in quella di spinta, Boateng ha una dimensione internazionale e può essere molto utile con la sua duttilità. Mi piacciono i primi due acquisti di Pradè».

 

Il prossimo potrebbe essere Radja Nainggolan...

«Il belga ha notevoli potenzialità, è un combattente! Ha corsa, grinta, muscoli, potrebbe essere un grande rinforzo per il centrocampo della Fiorentina. Qualcuno ha dei dubbi su alcuni suoi atteggiamenti fuori dal campo, ma credo che ad un certo punto della vita si debba fare un bilancio e ci si debba dare una regolata. Solo Maradona poteva permettersi di fare quello che voleva... era Maradona! Nainggolan dovrà sottostare alle direttive della società, in campo e fuori».

 

Nonostante la dirigenza viola abbia dichiarato chiuso il caso Chiesa, i media nazionali continuano a parlarne. Secondo lei il calciatore resterà a Firenze?

«Penso che Chiesa abbia assaporato la possibilità di calcare altre platee, di avere prospettive migliori. Da un certo punto di vista è comprensibile e legittimo. La Fiorentina dal canto suo cercherà di trattenerlo nei limiti del possibile, e fa bene. Chiesa è un grande talento, ha tutto per essere un grande calciatore. Non sono in grado di dargli consigli, c'è già Enrico che è un ottimo consigliere. Avendo conosciuto Firenze, però, direi al ragazzo di restare in riva all'Arno. Quando la gente ti ama hai tutto ciò che serve: penso a Giancarlo Antognoni, a Totti a Roma. Ma che te cambia guadagna' tre milioni o cinque? Resta a Firenze, l'affetto non lo trovi ovunque. Almeno io, ai miei tempi, ragionavo così. Per me la Fiorentina era un punto d'arrivo».

 

Articolo di Giacomo Cialdi